Via auguro la lentezza.

lentezza

 

La lentezza mi sta conquistando… e quindi rieccomi dopo alcune settimane di assenza… dove sono finita? Mi sto abituando ad essere lenta. “Cosa?!?!” direte voi. Avete capito bene: mi sto abituando ad essere lenta. Nel senso nobile del termine. Mi sono accorta che ero sempre di fretta, che mettevo fretta ai miei bimbi, che mi sembrava di non riuscire mai a fare tutto quello che avevo in programma.

Poi ad un certo punto mi sono fermata. Ho sentito il bisogno di resettare il cervello che andava sempre più veloce rispetto alle mie azioni. Non riuscivo a godermi l’attimo perchè pensavo già a quello che avrei fatto dopo. Così mi sono fermata a riflettere su questo e ho deciso di diventare lenta.
La lentezza non è fare le cose piano ma è dedicare il giusto tempo ad ogni azione, ad ogni lavoro, ad ogni sentimento.
La lentezza non è noia perché con la lentezza si riscopre il mondo. Si notano particolari nuovi, si notano sfumature nuove.
La lentezza non è avere tanto o poco tempo a disposizione ma è avere il giusto tempo. Ogni azione ha bisogno del giusto tempo per essere compiuta, vissuta, assaporata.
La lentezza non è portare a termine poche cose. La lentezza è portare a termine le azioni di cui abbiamo veramente bisogno. Non ci sono distrazioni perché si è nel presente, qui e ora.
La lentezza è amica della meraviglia, si tengono strette per mano. Anche le azioni quotidiane, se fatte con lentezza, ci svelano nuovi particolari. Meravigliose sfumature che altrimenti andrebbero perdute.
Per questo ho pensato che per il nuovo anno auguro a tutti voi di diventare lenti!
Se non sapete come si fa, osservate i bambini. Con più sono piccoli con più serbano intatto questo modo di agire. Se anche si è in ritardo, hanno bisogno del giusto tempo per prepararsi, per vestirsi, per lavarsi e pettinarsi.
Se si cammina per strada a passo veloce perché si deve arrivare all’asilo in tempo, loro si fermano a guardare le foglie, a spiare un cagnolino dietro una recinzione, a guardare le piante con il naso all’insù.
lentezza la bella tartaruga

2 Risposte a “Via auguro la lentezza.”

  1. E allora, tanto per cominciare, ho letto il tuo post con lentezza, che è anche cura. Favoloso, quello che hai scritto. Nel senso stretto del termine: che forse serve rallentare, come dici, per ritrovare meraviglia. E, quindi, favola. GRAZIE

  2. Grazie Maddalena! Hai proprio ragione, si riscopre la favola nella quotidianità… E si diventa più felici! Anche tu hai tre piccoli maestri d'eccezione, siamo fortunate! 😊

Scrivi qui cosa ne pensi!