L’attesa dell’abbraccio.

gravidanza attesa
Dedico questo post a tutte le mamme, a quelle che hanno tanti bambini o uno solo. A quelle che lo saranno a breve, ma che già si sentono tali perchè portano in grembo la vita. A quelle che lo sono state e continuano ad esserlo nel loro cuore, nei loro gesti, nei loro silenzi. A quelle affidatarie e adottive. 
Perchè una volta che si diventa mamma, lo si rimane per sempre.

Madre natura by Angela Trovato
In realtà non so trovare le parole per descrivere quello che passa nell’animo, nel cuore e nel corpo di una donna quando il desiderio di maternità si fa spazio, per tutti i nove mesi di attesa fino al momento del travaglio e del parto. Non lo so proprio. Eppure mi sono stati donati due meravigliosi bambini e un terzo arriverà tra poche settimane, forse giorni. Non lo so proprio. Eppure dovrei saperlo. Ma sono così tante le emozioni che si accavallano, si nascondono, diventano forti e poi svaniscono. Il pianto non è pianto, ma gioia. Il sorriso è misto al dolore. L’attesa è al tempo stesso paura e meraviglia.
Così mi accorgo che non riesco a trattenere le lacrime mentre preparo le tue cose per quando nascerai. Non ci riesco perchè penso alla prima volta che ci incontreremo,  a quando riconoscerò il tuo volto, a quando sentirò il tuo calore sul mio corpo.
Mi accorgo che non riesco a non sorridere quando i tuoi fratelli ti spiano dal mio ombelico e mi dicono cosa stai facendo. E se stai dormendo coprono la mia pancia con la maglietta così che tu non abbia freddo. O quando mi spiano mentre sto facendo la doccia mi dicono di sbrigarmi altrimenti ti bagni.
Mi accorgo che non riesco a non aver paura di non farcela, di non essere una buona madre. Di non riuscire ad amare tutti e tre allo stesso modo. Mi accorgo che non ce la faccio a non aver paura di sbagliare, di non essere abbastanza forte, di non essere un buon esempio.
Mi accorgo che non riesco a non essere felice quando ti immagino tra le mie braccia e quelle del tuo papà, guardandoti in silenzio per non rovinare un momento tanto speciale.
Mi accorgo che non riesco a non aver paura del parto, anche se so che non dovrò far altro che aspettarti, rispettare il tuo tempo, affidarmi a te che – non so come – sarai già più esperto di me nel sapere quando sarà il momento di uscire, nel sapere come fare, nel sopportare un tale cambiamento pur essendo così piccolo e fragile.
Non trovo proprio le parole per descrivere tutte queste emozioni. Perchè mi sento piccola e fragile, lacerata da profonda tristezza e al contempo mi sento forte e fortunata nel poter accogliere nuovamente la vita. Mi sento tante cose diverse, in contrasto, in congiunzione. Sento di aver dentro un vulcano e una serenità profonda. Sento la debolezza e la forza, la meraviglia, lo stupore. Sento un turbine.
Sento che l’attesa del tuo abbraccio sarà vita quando ti stringerò tra le mia braccia. Vita pura. E non esisterà il tempo, svaniranno i ricordi e i desideri futuri, svaniranno le paure. Ma solo vita e tanta meraviglia. E il sentirmi nuovamente benedetta per averti tra le mie braccia.

4 Risposte a “L’attesa dell’abbraccio.”

  1. bellissimo come semrpe!!!!! Antonella

  2. Ciao Carissima! ecco perche' mi piacciono i link party, perche' nella mia frenetica vita da blogger per me sono un ocasione per conoscere davvero altre amiche!!!! ciao!!! enrica.

  3. Esatto! E allora… Let's party!!! A presto. Michela

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