I bambini Dharma. Quando un incontro non è casuale.

i bambini Dharma

Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta di piedi, altre che sembrano un turbine e ci sconvolgono la vita. Altre ancora ci abbracciano l’anima teneramente, alcune passano inosservate. Ma tutte, proprio tutte, ci lasciano un segno, più o meno visibile. Perché nulla accade per caso.

Oggi vi voglio raccontare la storia di H., una bambina Dharma e di come abbia colorato la sua vita. E la nostra.

Ricordo molto bene il giorno in cui ho saputo che una bimba di soli tre mesi avrebbe fatto parte della nostra famiglia. Non proprio della mia e di mio marito, ma di quella di mia zia. Lo ricordo bene perché è successo così, all’improvviso. Non si sapeva chi fosse, le condizioni fisiche, da dove venisse. Solo il nome: H. Eppure già le volevamo bene. Un bene profondo, di quelli che ti riempiono gli occhi di lacrime ogni volta che ci pensi.
H. Aveva solo pochi mesi, ma la maggior parte della sua vita l’aveva trascorsa in ospedale perché maltrattata. Eppure, a guardarla, era una bimba indifesa come lo sono tutti i neonati. Fragile. Bisognosa di cure e coccole come ogni cucciolo.
Da quel momento in poi mi sono dovuta confrontare con una realtà che ignoravo. Anzi, che pensavo fosse molto più piccola: ci sono molti più bambini maltrattati e abbandonati di quello che pensassi. E non intendo in qualche paese lontano o sottosviluppato. Ma proprio qui, vicino a me.
Questa immagine e anche quella all’inizio del post sono di Barbara Mancini,
che ha donato queste e altre immagini a I Bambini Dharma. 
H. e’ stata con noi per un anno. E poi se ne è andata così all’improvviso come era arrivata. E’ andata ad abbracciare i suoi genitori adottivi come se li conoscesse, come se lo sapesse che il suo futuro sarebbe stato con loro.
Ci ha lasciato i suoi sorrisi, la sua forza, il suo coraggio. Il suo non arrendersi mai e il suo reagire per togliersi di dosso tutti i segni del passato. Ci ha lasciato i suoi occhi grandi e i suoi riccioli neri. I suoi occhi desiderosi di scoprire il mondo.
E’ partita con la sua valigia. Una valigia che le hanno regalato i volontari de I Bambini Dharma, una Onlus che si prende cura dei bambini abbandonati o tolti alle loro famiglie d’origine e che si ritrovano “soli” in ospedale. Le coccole degli infermieri e del personale dell’ospedale ci sono, ma i volontari fanno qualcosa di più: regalano a questi piccoli una memoria, un passato che altrimenti andrebbe perso.
Potete sostenere I Bambini Dharma acquistando
partecipazioni, bomboniere, oggettistica o il loro calendario.
Ogni giorno i volontari tengono un diario di quello che il bambino fa, dei suoi traguardi. Si prendono cura di lui ma anche di alcuni oggetti che segnano in particolar modo la vita di questi piccoli. E quando e’ il momento di partire consegnano questo bagaglio di memorie che un giorno, tra molto tempo, quando sarà il momento, verrà riscoperto dal bambino ormai cresciuto regalando così un passato e un “essere stato”. Perché questo possa aiutare un giorno a trovare le risposte che questi bambini cercheranno. Perché un giorno potranno sapere che, nonostante tutto, c’erano persone che li hanno amati, coccolati, accolti. Persone che li hanno accompagnati all’inizio della loro strada.
Un grazie di cuore a tutti i volontari de I Bambini Dharma e a tutte le altre persone che contribuiscono a rendere la vita di questi piccoli cuccioli colorata di tinte arcobaleno.

4 Risposte a “I bambini Dharma. Quando un incontro non è casuale.”

  1. I brividi.
    Grazie per questa storia, grazie!

  2. Grazie a te per aver trovato il tempo di leggerla! Buona giornata 😊

  3. Momenti da non dimenticare, attimi interminabili…che non dimenticherai mai, ti accompagneranno sul tuo sentiero !

  4. Proprio così! Certi ricordi non sbiadiscono mai… e ci fanno vedere il mondo con occhi diversi!
    Buona giornata!

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