Goodbye Italy (ovvero dove sono finita).

cambiamento interiore
Sono emozionata, davvero! Abito in una casa nuova nella mia amata Inghilterra, dove – lo devo proprio dire – mi sento molto più a casa che in Italia.

Papà tartarugo (perché da oggi lo chiamerò così) ha sostenuto un colloquio di lavoro con un’importante impresa ed è stato assunto! Così ci siamo trasferiti tutti prima dell’inizio del nuovo lavoro per ambientarci un pochino. Abbiamo già visitato la scuola dove andranno i tartarughini (perché anche i miei bimbi da oggi si chiameranno così) e sono davvero felice che avranno la fortuna di essere bilingue! Abbiamo già anche fatto conoscenza con alcune persone del luogo e sono tutti davvero gentili. E tutto così perfetto che…
 
 

DDRRRRIIIIIIIIIIIIIIINNNN!!!!

Ecco lo sapevo, sul più bello suona sempre la sveglia!!!
Ok, lo ammetto, era tutto un sogno (che faccio spesso tra le altre cose).
La realtà è molto diversa.
 
Vivo ancora nella stessa identica casa. La sto però rivoluzionando. Cambio la posizione dei mobili per creare un’atmosfera nuova e più fresca. Voglio acquistare qualche piccolo pensile e qualche quadro per rendere più a nostra misura la casa. Da quando ci siamo trasferiti qui tre anni fa, non l’abbiamo personalizzata più di tanto causa nascita di tartarughino Pi e tartarughino Bi (cioè gli ultimi miei due figli… Da oggi li chiamerò così per davvero, non solo nel sogno!).
Sto svuotando tutti gli armadi, i cassetti, i cassettoni, le scatole, scatoline e scatolette… Insomma, da cumulatrice seriale quale ero, ho improvvisamente bisogno di spazio. Non sarà che tutti questi cambiamenti interiori si stanno trasferendo anche all’esterno?
Sto regalando oggetti, sto portando vestiti alla Caritas, sto buttando tutto ciò che è inutilizzabile. Ho voglia di fare spazio e spazio sia.
Ma non è tutto. Stiamo cercando una/un au pair. É una nuova avventura che mi entusiasma parecchio anche se la ricerca sta richiedendo molto tempo e molte energie. Mi piace l’idea che i miei bimbi (tartarughini!) abbiano la possibilità di respirare fin da piccoli la diversità culturale. Non so quanto inglese impareranno perché sono ancora piccoli, però sono convinta che possa essere un’esperienza molto positiva lo stesso. A volte leggiamo già qualche libricino o guardiamo qualche programma in televisione in inglese. Non lo capiscono né tanto meno lo parlano anche se a volte sono loro che chiedono “come si dice in inglese?”
Infine, sto lavorando a due progetti importanti per il blog!
Una collaborazione che si occupa di tematiche riguardanti la donna. Non vi voglio svelare più di tanto perché è un progetto a cui tengo tantissimo ma è ancora ad uno stadio troppo iniziale per sbilanciarmi… Incrociate le dita con me nella speranza che vada finalmente in porto!
Il secondo progetto prevede una serie di post in cui creeremo insieme un qualcosa di molto bello. Sarà un lavoro da fare con i bambini per occupare i pomeriggi autunnali, ma che porterà ad un gran bel risultato! Ma anche in questo caso non vi voglio svelare nulla di più… prossimamente lo scoprirete!
Insomma, queste sono tutte le belle novità della mia vita (quelle meno belle ve le risparmio!). Mi occupano tantissimo tempo e tante energie, ma il cambiamento è così se si vuole avere degli ottimi risultati! 
 
Siete anche voi in fase di cambiamento o avete già un vostro equilibrio e una vostra routine consolidati? Ditemi che non sono l’unica mamma in evoluzione, vi prego… mi sentirei sola sola!

4 Risposte a “Goodbye Italy (ovvero dove sono finita).”

  1. Appena ho letto il titolo e le prime righe mi sono chiesta: "Ma… non è quella che si era licenziata?" Perdonami per il "quella", ma seguo un sacco di blog, a volte a spizzichi e bocconi, a volte con costanza, e in effetti la memoria non m'ingannava! Il secondo pensiero è stato: "Ecco, c'ha più palle di me. Che invidia." Io, la mia casetta, il mio quartierino, e sì, 3 figli, 1 blog, tante idee… Ma io ci avevo provato a mollare tutto e vivere all'estero, sai? Vicino a Parigi (mio marito è francese), ma poi è nato il primo figlio, e da bella cartolina divenne invito alla solitudine. Troppo dura, dopo qualche mese siamo reimpatriati. So che ho fatto la cosa giusta, non rimpiango d'essere tornata: rimpiango di non esserci riuscita. Da allora…quale equilibrio stabile, ma scherzi??? Quasi nessuna madre (o, lameno, nessuna mamma-blogger) è in equilibrio consolidato: già il fatto che abbia un blog denota il bisogno di creare qualcosa oltre i figli, non trovi? In bocca al lupo per i progetti, sei forte e positiva, come è giusto e bello che sia! 😉

  2. ps: le due cose che facciamo noi donne per rinnovarci in effetti sono il classico taglio dei capelli, ma anche la rivoluzione domestica! Ti capisco, pensa che il nostro appartamento l'ho disegnato tutto io, anche parte degli arredi, ho progettato tutto, e ogni tanto vorrei di nuovo farlo, fa sentire benissimo! (Invece mi limito a buttar roba vecchia e fare repulisti)

  3. Quante cose che abbiamo in comune! Io ho vissuto in Inghilterra per più di tre anni insieme al mio maritino (italiano)… A metà della prima gravidanza siamo rientrati in Italia ma ci manca tanto Londra!
    Esatto, il mio blog é nato proprio per quello!
    Cerco di essere sempre positiva e con tre piccoli che rendono la mia casa gioiosa ho un grande supporto!

  4. Concordo anche in questo! Sia per i capelli (che ultimamente ho fatto ricrescere per cambiare un po') che per l'arredare la casa… Quanto mi piace!!!

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